Moncalieri 4 gennaio 2008

Circenses

La scorsa estate mi è capitato un fatto che mi ha dato da pensare.

Trascorro normalmente l’estate in Sicilia, in una casetta vicino al mare circondata da altre casette simili. Un posto alla buona, frequentato in massima parte da persone appartenenti al ceto popolare di Palermo (ma, per quanto vado a raccontare, potrebbero essere di qualunque altra grande città d’Italia). Una sera di settembre una di queste casette si riempie di un’inconsueta animazione e di una musica ad un volume assolutamente assordante; pensate che io e mia moglie non riuscivamo a sentirci l’un l’altro gridando, nonostante avessimo chiuso le finestre. Vado a fare presente ai proprietari la situazione, pregandoli di abbassare un poco il volume della musica. La reazione è fra lo stupore e la rabbia: "Come dobbiamo abbassare? E così che bello c’è?". Per farla breve, l’assordante rumore è finito solo dopo l’una di notte, per l’intervento di una pattuglia dei carabinieri.

Può sembrare un fatto anormale ed isolato, ma io credo che sia il frutto di una cultura dilagante. Da quanto ho appreso attraverso i media, parecchi vip nelle loro lussuose ville non sono estranei a comportamenti di tal fatta, a danno dei vicini.

Ho allora cominciato a pensare ad alcune celebrate manifestazioni pubbliche che ormai si svolgono in ogni grande città del mondo occidentale, tipo "notti bianche" e consimili. Manifestazioni vendute all’opinione pubblica come segno di vivacità e sviluppo della comunità ed alle quali certamente la gran parte dei cittadini partecipa con entusiasmo.

Già, la gran parte; ma durante quelle notti ci sono altri cittadini, costretti a lavorare, che vedono intralciati gravemente i loro movimenti; altri cittadini che, stanchi dopo un giorno di lavoro, vorrebbero riposare e non possono; altri cittadini affetti da malattie ed indisposizioni, ai quali il rumore che non riescono ad evitare causa gravi disturbi. Di questi ultimi cittadini pare nessuno si occupi e si preoccupi. I Circenses nella nostra società sono divenuti troppo importanti e giustificano qualunque comportamento e spesa.

Già, le spese. Gli investimenti fatti per le manifestazioni più importanti (Olimpiadi, campionati internazionali di calcio, ecc.) sono spesso talmente rilevanti che una parte del loro budget potrebbe da sola risolvere il problema della carenza di ospedali o di carceri del paese. Ma lo "show must go on", con l’approvazione, spesso entusiastica, della maggior parte dei cittadini.

Forse quella sera dovevo andarmene in albergo e lasciare che i vicini facessero tutto il chiasso che volevano. O forse no.

Pietro Immordino

 

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