Moncalieri, 27 gennaio 2014

Parlare alla pancia

Qualche giorno orsono ho sentito il ministro Alfano avanzare la proposta di una legge che consenta a tutti i cittadini di mettere in atto qualsiasi iniziativa lecita, senza alcuna necessita di ottenere dei permessi preventivi. L'idea è in astratto molto valida e potrebbe essere un mezzo utilissimo per accelerare la ripresa economica, ma.... Il ministro, nell'illustrare la sua proposta, ha accennato alle eventuali sanzioni, consistenti secondo lui, in pene severe in caso di abusi gravi e (udite, udite) in "piccoli abbattimenti" in caso di irregolarità minori. A questo punto è chiaro che Alfano pensava (e voleva far pensare agli ascoltatori) alle costruzioni edili.

Ho già detto in un altro mio articolo come sarebbe necessario e possibile non costruire nessuna volumetria aggiuntiva rispetto all'esistente, ma ora voglio soffermarmi sulle conseguenze della messa in atto della proposta. Credo sia sotto gli occhi di tutti la scarsa efficienza dei controlli preventivi, specie nel campo dell'edilizia: nel recente passato sono sorte dal nulla vere e proprie città totalmente abusive, senza che vi sia stato nessun intervento, né delle autorità locali né da quelle centrali, nelle fasi di edificazione. Eppure era assai semplice la verifica e la constatazione: bastava guardare! Con la proposta del ministro i comuni dovrebbero provvedere ben oltre la constatazione dell'esistenza: avrebbero la necessità di fare un rilievo dell'esistente e verificarne la rispondenza alle regole. Inoltre, constatata una irregolarità, occorrerebbe procedere agli abbattimenti...... Già gli abbattimenti, raramente messi in atto, fra mille difficoltà sociali, economiche e tecniche, dai comuni. Insomma, il provvedimento darebbe un bel pò di slancio all'abusivismo e si colloca perfettamente sulla scia delle proposte di berlusconiana memoria: l'abolizione dell'IMU e il "tutto é permesso se non é vietato".

Per gli Italiani la casa non è solamente, da sempre, un posto in cui abitare, ma anche un modo semplice e comodo di impiegare i propri risparmi. Ho già detto del rischio, in questo momento, di un crollo del prezzo degli immobili, analogamente a quanto verificatosi in anni differenti in Giappone, negli States e in Spagna, ma per un politico è molto più semplice solleticare la pancia dei possibili elettori facendo balenare la possibilità di nuove costruzioni che richiamarli ai rischi reali ed al rispetto delle regole.

Parliamo ora del segretario della Lega Salvini, che vuole continuare a conservare la legge che rende passibile di condanna penale l 'immigrazione clandestina : naturalmente egli ci vuole salvare dalle invasione di barbari e delinquenti, ma forse non si é ancora accorto che la legge, oltre ad essere a mio parere inapplicabile, non é stata in realtà applicata che in casi sparuti. Ma egli pensa forse di spaventare a morte con la minaccia di una multa di qualche migliaio di euro la gente che affronta enormi disaggi e spesso anche la morte per raggiungere il nostro paese. Il segretario avversa fieramente pure la regolamentazione dell'uso delle droghe leggere, naturalmente per salvare l 'integrità e la moralità dei nostri ragazzi. Il fatto che la droga (e non solo quella leggera) sia acquistabile da qualsiasi ragazzo in qualsiasi città d 'Italia senza nessuna difficoltà non sembra scuoterlo più di tanto. Non credo che faccia neppure un pensierino alla possibilità eventuale di potere destinare all'educazione ed al recupero dei giovani almeno una parte delle risorse umane ed economiche ora destinate alla pura e semplice repressione.

Non penso certo che i due personaggi in questione siano degli stupidi o sprovveduti, anzi sicuramente avranno una maggiore consapevolezza dei problemi rispetto a me; ma ambedue guidano dei partiti che non avranno, allo stato dei fatti, un risultato a due cifre alle prossime elezioni e tentano di raschiare il fondo del barile. Alfano si appella alla innata repulsione di molti elettori verso le regole; Salvini fa leva sulle paure verso il nuovo della parte più debole culturalmente della popolazione. Quanto questo sia utile all 'Italia ed agli Italiani ognuno può giudicare.

 

Pietro Immordino

 

Torna a " L'angolo dello zio Pietro "

Torna a " L'angolo di nonno Pietro "

Torna a " La pagina iniziale "